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QUI DI SEGUITO SONO RIPORTATE DELLE FRASI APPRESE DA FISOLOFI E AUTORI PER AIUTARCI A VEDERE IL MONDO IN MODO DIVERSO. BUONA LETTURA!

E' una bella prigione , il mondo . ( Shakespeare , Amleto )

La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perchè priva del legame di servitù é il sapere più nobile.(Aristotele)

Si possono concepire i filosofi come persone che compiono sforzi estremi per sperimentare fino a che altezza l' uomo possa elevarsi . ( Nietzsche )

Vuoi ottenere la vera libertà? Renditi schiavo della filosofia.(Seneca)

Senza un avversario la virtù marcisce . ( Seneca )

Al saggio tutta la Terra é aperta , perchè patria di un' anima bella é il mondo intero . ( Democrito )

La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca.(Heidegger)

Verum scire est scire per causas . (Aristotele )

Quando insegni, insegna allo stesso tempo a dubitare di ciò che insegni. (Ortega y Gasset)

Per chi intraprende cose belle , é bello soffrire , qualsiasi cosa gli tocchi . ( Platone )

La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana.(Kant)

La morte sorride a tutti;un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.(Marco Aurelio)

Non devi adoperarti perché gli avvenimenti seguano il tuo desiderio, ma desiderarli così come avvengono, e la tua vita scorrerà serena.(Epitteto)

Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima. (Einstein)

" Quanto manca alla vetta ? " ;" Tu sali e non pensarci! " ( F. W. Nietzsche )

E' comune defetto degli uomini, non fare conto, nella bonaccia, della tempesta. (Machiavelli)

Gli uomini,non avendo potuto guarire la morte,la miseria,l'ignoranza,hanno risolto,per vivere felici,di non pensarci. ( Pascal )

C'é nelle cose umane una marea che colta al flusso mena alla fortuna:perduta,l'intero viaggio della nostra vita si arena su fondali di miserie.(Shakespeare,Giulio Cesare)

Fortuna vitrea est; tum cum splendet, frangitur. (P.Siro)

La morte non va temuta perchè quando ci siamo noi non c'é lei e quando c'é lei non ci siamo noi . ( Epicuro )

La condizione dell' uomo é una condizione di guerra di ciascuno contro ogni altro.(Hobbes)

L'intelligenza è invisibile per l'uomo che non ne possiede. (Schopenhauer)

Illud te rogo atque hortor , ut philosophiam in praecordia ima demittas . ( Seneca )

Cos’è la giovinezza? Un sogno. Cos’è l’amore? Il contenuto del sogno. (Kierkegaard)

Negli stessi fiumi scendiamo e non scendiamo , siamo e non siamo . ( Eraclito )

Il mondo é stato fatto per l' uomo, e non l' uomo per il mondo.(F.Bacone)

Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo diritto di dirlo. (Voltaire)

Fatti non foste a viver come bruti , ma per seguir virtute e canoscenza . ( Dante , Inferno XXVI )

 

 

 


Nuovo Dossier

La rivista mensile di arte e cultura, ha pubblicato

questo mese un articolo su una mia opera.

Con il consenso del direttote editoriale, E. Vizzini,

riporto qui di seguito tale articolo.

 

Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli altri astri, o i problemi riguardanti la generazione dell'intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito da un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicchè, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall'ignoranza, è evidente che ricercano il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. E il modo stesso in cui si sono svolti i fatti lo dimostra: quando già c'era pressochè tutto ciò che necessitava alla vita ed anche all'agiatezza ed al benessere, allora si incominciò a ricercare questa forma di conoscenza. E' evidente, dunque, che noi non la ricerchiamo per nessun vantaggio che sia estraneo ad essa; e, anzi, è evidente che, come diciamo uomo libero colui che è fine a se stesso e non è asservito ad altri, così questa sola, tra tutte le altre scienze, la diciamo libera: essa sola, infatti, è fine a se stessa. (Aristotele, Metafisica I,2,982b)

La giusta maniera di procedere da sè o di essere condotti da un altro nelle cose d'amore é questa: prendendo le mosse delle cose belle di quaggiù, al fine di raggiungere il Bello, salire sempre di più, come procedendo per gradini, da un solo corpo bello a due, e da due a tutti i corpi belli, e da tutti i corpi belli alle belle attività umane, e da queste alle belle conoscenze, e dalle conoscenze procedere fino a che non si pervenga a quella conoscenza di null'altro se non del Bello stesso, e così, giungendo al termine, conoscere ciò che é il bello in sè. (Platone, "Simposio")

Se si deve filosofare, si deve filosofare e se non si deve filosofare, si deve filosofare; in ogni caso dunque si deve filosofare. Se infatti la filosofia esiste, siamo certamente tenuti a filosofare, dal momento che essa esiste; se invece non esiste, anche in questo caso siamo tenuti a cercare come mai la filosofia non esiste, e cercando facciamo filosofia, dal momento che la ricerca è la causa e l'origine della filosofia. (Aristotele, "Protrettico")

Io vi insegno il superuomo. L' uomo é qualcosa che deve essere superato. Che avete fatto per superarlo?Tutti gli esseri hanno creato qualcosa al di sopra di sè:e voi volete essere il riflusso in questa grande marea e retrocedere alla bestia piuttosto che superare l' uomo?Che cosa é per l'uomo la scimmia?Un ghigno o una vergogna dolorosa.E questo appunto ha da essere l' uomo per il superuomo:un ghigno o una dolorosa vergogna.Avete percorso il cammino dal verme all' uomo,e molto in voi ha ancora del verme.In passato foste scimmie,e ancor oggi l' uomo é più scimmia di qualsiasi scimmia.E il più saggio tra voi non é altro che un'ibrida disarmonia di pianta e spettro.Voglio forse che diventiate uno spettro o una pianta?Vedete, io vi insegno il superuomo! Il superuomo è il senso della terra. La vostra volontà vi dica: sia il superuomo il senso della terra! Vi scongiuro, fratelli rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di speranze ultraterrene! Essi sono degli avvelenatori, che lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi ed essi stessi avvelenati, dei quali la terra è stanca: se ne vadano pure! Una volta il sacrilegio contro Dio era il sacrilegio più grande, ma Dio è morto, e sono morti con Dio anche quei sacrileghi. Commettere sacrilegio contro la terra è ora la cosa più spaventosa, e fare delle viscere dell'imperscrutabile maggior conto che del senso della terra! (Nietzsche, "Così parlò Zaratustra")

Grande e bello spettacolo veder l'uomo uscir quasi dal nulla per mezzo dei suoi propri sforzi; disperdere, con i lumi della ragione, le tenebre in cui la natura l' aveva avviluppato; innalzarsi al di sopra di se stesso; lanciarsi con lo spirito fino alle regioni celesti: percorrere a passi di gigante, al pari del sole, la vasta distesa dell'universo; e, ciò che é ancor più grande e difficile, rientrare in se stesso per studiarvi l'uomo e conoscerne la natura, i doveri e il fine. (Rousseau)

Io veramente stimo il libro della filosofia esser quello che perpetuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi; ma perchè é scritto in caratteri diversi da quelli del nostro alfabeto, non può esser da tutti letto: e sono i caratteri di tal libro triangoli, quadrati, cerchi, sfere, coni, piramidi ed altre figure matematiche, attissime per tal lettura. (Galilei)

           
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